
(Borat alla presentazione del film a Cannes)
Ieri ho visto Borat (Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan), un fantastico mockumentary sul viaggio in USA dell’immaginario giornalista kazako Borat Sagdiyev, personaggio inventato e interpretato dal comico ebreo Sacha Baron Cohen. Il film è fantastico, il personaggio sessista, infantile e antisemita di Borat è puro genio: Cohen infrange il politically correct e il perbenismo dei nostri giorni con una satira cattiva e pungente sulla società americana. Alcune gag del film mi hanno fatto letteralmente morire: quella della caccia agli ebrei che finisce con la distruzione dell’uovo di ebreo, quella al rodeo in Texas quando Borat riceve acclamazioni dicendo che il Kazakhstan supporta la guerra al terrorismo americana e che si augura che Bush possa bere il sangue di ogni donna e bambino iracheno, il fatto che parlando di Washington dica la città in cui stanno i “Warlords” degli USA oppure che per fare dispetto all’odiato vicino di casa in Kazakhstan gli regali un ipod mini visto che il vicino è ignaro che in realtà è da femmina (Borat dice una cosa del tipo:”povero deficiente, gli piace l’ipod mini, ma tutti sanno che è da femmina.”). E il film di gag così ne ha a decine: ve lo ultra-consiglio!!!




Ciao! preso burning crusade?
Lapo
CERTO! Te l’ho pure scritto nel tuo fotolog
!