Ho finalmente visto il gay-movie più importante dell’anno: 300, di Zack Snyder. Il film utilizza la vicenda della battaglia delle Termopili, per affrontare un tema ben più serio: come vivere la propria omosessualità. Gli spartani, essendo repubblicani fino all’osso, non possono viverla con leggerezza e quindi devono nasconderla e reprimerla nel machismo. Questo porta i 300 spartani più palestrati, più oliati e quindi più froci a recarsi al gay-party delle Termopili. Al comando della spedizione c’è Leonida, il valoroso generale spartano, duro quando necessario, ma sempre pronto a stare vicino ai propri ragazzi. L’obiettivo della spedizione è bloccare l’armata invincibile della terribile drag queen Xerses (nella foto qui sopra), questa armata non rispetta i valori della famiglia e vive la propria sessualità in modo libero e felice: omini con omini, donne con donne (anche sfregiate) e tutti possono trombarsi qualsiasi animale! Questo gruppo di finocchi dissoluti si presenta davanti agli spartani vestito da arabo, questo li fa incazzare come delle bestie dato che ricorda loro i nemici iracheni ed iraniani: decidono quindi di massacrarli con le loro lunghe lance. Tuttavia il prode Leonida commette un errore e caccia dal suo gay-team il bruttino e rachitico Efialte, che non rispondeva ai canoni estetici di Sparta: pettorali ben scolpiti, tartaruga sulla pancia e capacità di drizzare rapidamente ed efficientemente lo scudo. Efialte erano anni che attendeva il festino delle Termopili per poter imbroccare uno di quei bei ragazzoni muscolosi, purtroppo la decisione di Leonida lo lascia solo e senza cazzo in un posto brullo e scoglioso: fortunatamente Xerses lo trova e gli dice che unendosi alla sua allegra brigata avrebbe potuto trombare senza alcun problema donne, uomini, animali o mostri! Per riconoscenza Efialte spiega a Xerses che, per avere la meglio sui palestrati e tamarri spartani, il suo esercito di checche doveva semplicemente aggirare il passo delle Termopili e prenderli da dietro. Le ultime scene del film quindi sono un tripudio per la libera sessualità: gli spartani, mentre sono massacrati dagli arabi finocchi, si lasciano andare in effusioni, si stringono la manina e si toccano i pettorali l’un l’altro per accertarsi che tanta fatica non li abbia sfibrati e fatto un po’ calare il tono muscolare. Gli spartani muoiono così felici e soddisfatti, sanno bene che all’inferno non ci sono più la moglie e la famiglia a cui nascondere le proprie naturali pulsioni, non c’è bisogno di andare in posti di merda come le Termopili per trombarsi i bei maschioni!!!
VOTO: 7/10 (pellicola gay)
P.S.: Il titolo di questo post non contraddice quello che ho scritto, pensateci bene…




io voglio qualche gadget come… che so il mostrone gigante a forma di arbre magique all’ aroma di spezie mediorientali…