Ieri, preso da un momento di masochismo, mi sono messo a vedere “I am Legend” con Will Smith. Ovviamente hanno rovinato uno dei miei libri preferiti, stravolgendone il senso. Nel libro di Matheson tutti gli esseri umani sono diventati vampiri a causa di un virus, sono il nuovo popolo della terra che Robert Neville, unico umano immune al virus, non capisce e uccide, risultando essere lui infine il diverso, il “mostro”. Will Smith invece interpreta un Neville palestrato e munito di fucile a pompa che massacra i vampiri (visti solo come orrende bestie non civilizzate, insomma degli arabi) e riesce a trovare la cura per riportarli alla civiltà. La scena finale in cui la cura per il virus viene portata a un accampamento militare (tipo quelli che hanno in Iraq) con tanto di chiesetta e bandiera USA mi ha fatto veramente accapponare la pelle. Il messaggio di Matheson era “il concetto di diverso è relativo, adesso che tutti sono vampiri è l’umano ad essere una leggenda, qualcosa di sconosciuto che porta alla paura”. Il messaggio di Will Smith è “quelli diversi da te sono inferiori e vanno presi a fucilate e calci in culo e possibilmente convertiti alla tua cultura”, “curati”: bisogna esportare la democrazia.
Vi copio qui l’ultima pagina del libro di Matheson. In fondo aggiungo anche il trailer di “The Last Man on Earth”, film del 1964 tratto dal medesimo libro e girato all’EUR: è un piccolo capolavoro, il senso del libro è rispettato, le ambientazioni sono fantastiche e c’è un grande Vincent Price.
Si aggrappò alla finestra e guardò fuori.
La strada era piena di gente. Si muovevano confusamente nella grigia luce del mattino; il suono delle loro parole era simile al ronzio di un milione di insetti.
Osservò quella gente, con la mano sinistra dalle dita esangui aggrappata alle sbarre e gli occhi febbricitanti.
Poi qualcuno lo vide.
Per un momento ci fu un crescente brusio, alcune grida di sorpresa.
Poi un improvviso silenzio, come se una pesante coperta fosse caduta sulle loro teste. Rimasero tutti con lo sguardo fisso verso di lui, con le bianche facce rivolte verso l’alto. E lui sostenne quegli sguardi. E di colpo pensò: “Ora sono io l’anormale. La normalità è un concetto di maggioranza, la norma di molti, e non la norma di uno solo.”
Quel pensiero all’improvviso si fuse con quello che vedeva sulle loro facce: timore, paura, orrore; e comprese che avevano paura di lui. Per loro, lui era una terribile calamità che mai avevano veduta, una calamità anche peggiore dell’infezione a cui si erano adattati. Lui era un invisibile spettro che lasciava quale prova della sua esistenza i corpi dissanguati dei loro cari. Capiva quel che provavano e non li odiava. La sua mano si strinse sul minuscolo involucro delle pillole. Per fare in modo che la fine non giungesse con violenza, per fare in modo che non divenisse una macellazione davanti ai loro occhi…
Robert Neville guardò il nuovo popolo della terra. Sapeva di non farne parte: sapeva che, come un tempo i vampiri, lui era un anatema e un nero terrore da distruggersi. E, di colpo, il concetto si formò, divertente nonostante il dolore.
Una risata soffocata gli salì alla gola. Si voltò, si appoggiò alla parete, inghiottì le pillole. “Il cerchio si chiude” pensò mentre il letargo finale si impadroniva delle sue membra. “Il cerchio si chiude. Un nuovo terrore nasce nella morte, una nuova superstizione penetra nell’inespugnabile fortezza dell’eternità.
“Io sono diventato una leggenda.”
[Da “Io sono Leggenda” di Richard Matheson, 1954]
[Trailer di "The Last Man on Earth" di U.Ragona, 1964]





hai capito male il senso.. i vampiri nn sono gli arabi.. e’ invece will smith ha fare la parte dell’arabo (infatti e’ pure negro) che nn capisce la cultura superiore dei vampiri (infatti il vampiro cazzuto soffre per la perdita della donna, quando willsmith si preoccupa solo del cane e non della troia col figlio che gli piomba in casa) e si suicida facendosi esplodere come un terrorista di merda.
Willsmith: arabo pazzo
Vampiri: il mondo occidentale corrotto (almeno secondo il regista, che quindi pare dare ragione agli arabi veri)
Leggiti il libro e vedrai che il senso è stato stravolto in funzione filoamericana…