Bill Gates va in pensione

E così oggi Bill Gates, come aveva annunciato un anno fa, lascia la sua posizione da chairman in Microsoft per dedicarsi quasi esclusivamente alla sua associazione filantropica. Lascia in modo coerente secondo me: è un uomo del passato oramai e Microsoft rappresenta l’informatica del passato, William Gates III questo lo sa. Certo i sistemi operativi di Microsoft sono ancora installati sulla stragrande maggioranza dei PC, però Microsoft non ha saputo innovarsi né tecnologicamente, perdendo nei confronti di Google la corsa nello sviluppo e nelle intuizioni delle potenzialità della rete, né da un punto di vista dell’immagine: Microsoft nella mente di tutti è sinonimo di compagnia vorace e cattiva, non come Google il cui motto è “don’t be evil” (che poi a me tanto buono non sembra). Nei confronti di Apple, ormai da anni in forte crescita, Microsoft ha perso la battaglia sulla “bellezza” e sulla semplicità d’uso: emblematiche le pubblicità con il PC (Microsoft) rappresentato da un uomo grasso in giacca e cravatta e il MAC rappresentato da un giovane pimpante e figo. A mio parere Google ed Apple sono multinazionali alla pari di Microsoft e quindi agiscono come è loro natura (ovvero cercando di guadagnare il più possibile), nel mondo dell’informatica di consumo i concetti di “bello” o “buono” sono specchi per le allodole. Inoltre altre nubi si addensano sui cieli di Microsoft, Linux è oramai semplice da usare e sta per sbarcare, con Android, su cellulari e palmari: la battaglia per il dominio dei dispositivi ad alta portabilità che stanno invadendo il mercato (palmari, subnotebook etc.) non vede certo Microsoft partire in posizione di vantaggio…tutti diranno la loro, a partire da Apple, che va fortissimo coi suoi Iphone. Credo che dopo quasi 20 anni il monopolio sull’informatica sia finito, largo ai nuovi players…

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