Orrore biomorfo. Facendo una sforzo, il dottor Nathan distolse lo sguardo da Catherine Austin che, stuzzicandosi le unghie, era arrivata alla carne viva. Non era sicuro che lei lo stesse ascoltando, ma continuò: “Il problema di Travers è come venire a patti con la violenza che lo perseguita da sempre… non voglio dire tanto, o solo, la violenza degli incidenti e dei lutti, o gli orrori della guerra: no, proprio l’orrore biomorfo che è insito nei nostri stessi corpi, la spaventosa geometria delle posizioni che assumiamo. Adesso Travers ha capito che il vero significato di questi atti di violenza sta altrove, sta in quello che si potrebbe definire `la morte dell’affetto’. Pensiamo a tutti i nostri piaceri più intimi e più reali: li proviamo nell’eccitazione del dolore e della mutilazione, nel sesso, quando si presenta come il letto di coltura di un pus sterile, e diventa l’arena ideale per tutte le veroniche delle nostre perversioni, nel voyeurismo e nello schifo di se stessi, nella libertà morale che abbiamo di seguire le nostre psicopatologie come un gioco, e nel nostro crescente potere di astrazione. Ciò di cui i nostri figli devono aver paura non sono le automobili sulle strade del domani, ma il piacere che proviamo nel calcolare i parametri più eleganti della loro morte. La sola via che ci è data per entrare in contatto gli uni con gli altri è la concettualizzazione. La violenza è la concettualizzazione del dolore. Analogamente la psicopatologia è il sistema concettuale del sesso”.
(La mostra delle atrocità, J. G. Ballard, 1930-2009)
Eccovi gli eccezionali titoli di testa di Watchmen di Z. Snyder. Peccato che il film non si mantenga su questo livello per tutta la sua durata…comunque questi primi 5 minuti sono da vedere assolutamente.
In questo fantastico gioco per Amiga, targato Mindscape e uscito nel 1991, impersonavate un cavaliere il cui compito era raccogliere le quattro pietre della luna per accedere allo scontro finale contro il cattivone di turno. Per far questo dovevate trucidare centinaia di nemici e mostri, in modo estremamente gore, e possibilmente anche gli altri tre cavalieri rivali. Era un gioco veramente addicting e con una grafica spettacolare per l’epoca. Il filmato qui sopra mostra una sessione di gioco. La cosa incredibile è che sono passati 18 anni e mi ricordo la galoppata del leone cornuto come fosse ieri…
Secondo quanto riportato ieri da Imdb, il nuovo film di Quentin Tarantino, Inglorious Basterds, sugli schermi a fine agosto, uscirà in tre versioni. Ci sarà una versione standard, con i soldati ebrei che massacrano i nazisti in modo truce, una versione ultra violenta, con un montaggio comprendente scene splatter e scene ancora più politicamente scorrette e raccapriccianti (molte delle quali pare siano girate dal pupillo di Tarantino Eli Roth, regista di Hostel) e infine una versione alternativa, in particolare nel finale, un po’ più dalla parte dei nazisti, che, a quanto pare, riescono ad avere la meglio sui soldati ebrei in cerca di scalpi. Lo spettatore potrà così decidere quale versione andare a vedere (a patto che nella sua città ci siano sale a sufficienza) e i veri appassionati tarantiniani, ovviamente, vedranno tutte e tre le versioni, magari di fila. Io non vedo l’ora di comprarmi il cofanetto DVD con le tre differenti versioni! Ovviamente ancora non si sa se in Italia verranno distribuite le tre versioni o solo quella standard, anche se, vista la dissennata distribuzione di Grindhouse (violentato e diviso in due parti allungate), non sono ottimista…alla peggio per vedere le versioni che non escono qui ci sarà sempre il caro vecchio torrent…
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