Twenty years ago no one could have imagined the effects the Internet would have: entire relationships flourish, friendships prosper…there’s a vast new intimacy and accidental poetry, not to mention the weirdest porn. The entire human experience seems to unveil itself like the surface of a new planet.
[J.G. Ballard, 1930-2009]
P.S.: Da domani in vacanza all’Elba per una settimana, dovrei comunque essere in grado di aggiornare la mia pagina facebook
Orrore biomorfo. Facendo una sforzo, il dottor Nathan distolse lo sguardo da Catherine Austin che, stuzzicandosi le unghie, era arrivata alla carne viva. Non era sicuro che lei lo stesse ascoltando, ma continuò: “Il problema di Travers è come venire a patti con la violenza che lo perseguita da sempre… non voglio dire tanto, o solo, la violenza degli incidenti e dei lutti, o gli orrori della guerra: no, proprio l’orrore biomorfo che è insito nei nostri stessi corpi, la spaventosa geometria delle posizioni che assumiamo. Adesso Travers ha capito che il vero significato di questi atti di violenza sta altrove, sta in quello che si potrebbe definire `la morte dell’affetto’. Pensiamo a tutti i nostri piaceri più intimi e più reali: li proviamo nell’eccitazione del dolore e della mutilazione, nel sesso, quando si presenta come il letto di coltura di un pus sterile, e diventa l’arena ideale per tutte le veroniche delle nostre perversioni, nel voyeurismo e nello schifo di se stessi, nella libertà morale che abbiamo di seguire le nostre psicopatologie come un gioco, e nel nostro crescente potere di astrazione. Ciò di cui i nostri figli devono aver paura non sono le automobili sulle strade del domani, ma il piacere che proviamo nel calcolare i parametri più eleganti della loro morte. La sola via che ci è data per entrare in contatto gli uni con gli altri è la concettualizzazione. La violenza è la concettualizzazione del dolore. Analogamente la psicopatologia è il sistema concettuale del sesso”.
(La mostra delle atrocità, J. G. Ballard, 1930-2009)
To fight the Empire is to be infected by its derangement. This is a paradox; whoever defeats a segment of the Empire becomes the Empire; it proliferates like a virus, imposing its form on its enemies. Thereby it becomes its enemies.
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