Mentre aspettate la caduta del governo Prodi (prevista per giovedì col voto di fiducia al Senato), beccatevi il video di Rutelli che c’era sul portale italia.it: il biglietto da visita dell’Italia, costato 46 milioni di euro e chiuso l’altro giorno dopo nemmeno un anno. Secondo me è molto rappresentativo della situazione del Paese.
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Leggendo gli stralci delle intercettazioni tra D’Alema e Consorte mi viene da vomitare. Queste ingerenze da parte della politica sull’economia non sono certo cose di sinistra! Io il PD, anche se lo penso nell’accezione di World of Warcraft, non lo voterò mai: voglio votare un partito che nel nome abbia la parola “armata” e possibilmente anche “comunista”, “socialista” o almeno “fica”.
Ieri il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha messo su YouTube un video in cui spiega in modo chiaro e conciso agli Italiani il motivo per cui è stata bloccata la fusione tra Autostrade e Abertis. Complimenti per l’apertura mentale e il coraggio di usare un nuovo mezzo per comunicare ai cittadini in modo semplice e diretto una “decisione tecnica” del governo, fuori dalla tipica demagogia della politica italiana e dalle strumentalizzazioni dei “media tradizionali”. Bravo Di Pietro! Eccovi il link al messaggio su YouTube:

Oggi Casini ha annunciato che la Casa delle Libertà non esiste più e che lui e l’UDC non c’entrano più un cazzo con Berlusconi, Fini e Bossi. Subito Mastella gli ha proposto di unirsi e di presentarsi insieme alle elezioni europee, Casini gli ha chiesto allora di uscire dal governo per creare un Grande Partito di centro. E’ l’alba dei democristiani non morti. Sarà davvero un horror peso.

Oggi Berlusconi si è sentito male mentre parlava a Montecatini. Si è sentito male proprio all’ora di pranzo di Domenica, prima dei TG (orario di massimo audience della settimana), proprio mentre diceva in un crescendo di pathos cose del tipo “…e questa della fondazione di un partito unico delle libertà sarà la mia eredità…” e poi anche dal video si vede, i suoi gli toccano la mano e vanno dietro di lui a soccorrerlo mentre ancora sta parlando. Inoltre poco prima Berlusconi aveva annunciato che “l’emozione stava prevalendo”: io sono svenuto varie volte e, che sarei finito per terra, l’”emozione” non me l’ha mai predetto. Comunque è un grande comunicatore: ecco come si fa da un raduno di giovani in una piccola cittadina a diventare la prima notizia della Domenica. Che grande showman!
UPDATE: Oggi Lunedì 27 Novembre, Silvio è ancora all’ospedale. Dai, forse ho preso una cantonata e sta male davvero…Dai dai!!!
Queste parole pronunciate da Hermann Göring, maresciallo del terzo reich, al processo di Norimberga, mi suonano così familiari e attuali…
Naturalmente la gente comune non vuole la guerra. Ma in fondo sono sempre i leader di un paese che determinano la politica, ed è sempre facile trascinare la gente, che ci sia una democrazia, una dittatura fascista, o un parlamento, o una dittatura comunista. Voce o non voce, la gente può sempre essere condotta agli ordini dei leader. E’ facile. Tutto ciò che si deve fare è dire loro che siamo attaccati e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e per esporre il paese al pericolo. Questo funziona nello stesso modo in ogni paese.




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