Roberto Bonaiuti nasce a Firenze il 20 agosto 1979, subito i suoi genitori decidono di rovinargli la vita dandogli il nome di un cantautore italiano sfigato. A 5 anni e mezzo viene rapito da degli alieni appartenenti probabilmente alla specie degli Xenomorfi, per oltre 2 anni Roberto subisce da loro ogni tipo di violenza ed esperimento: solo col tempo imparerà ad apprezzare queste pratiche. All’età di 8 anni, a causa dei tagli dei fondi ai progetti di studi biologici da parte del governo di Xen, i suoi amici xenomorfi sono costretti a rilasciarlo a casa dei suoi genitori, che nel frattempo hanno smesso di ascoltare Vecchioni. A 9 anni si iscrive alla facoltà di Ingegneria Elettronica e, non senza qualche difficoltà, riesce a dare tutti gli esami in un lasso di tempo più che accettabile. Nell’estate 2007 si è laureato con una tesi dal titolo “Il controllo delle pulsioni sessuali delle giovani donne (carine possibilmente) e urinarie degli uomini più anziani mediante tecnologia RFID: si – può – fareeee!!!”. Attualmente è attivo nei campi delle digitalizzazioni genetiche (ovvero digitalizzare il DNA di Natalie Portman e metterlo su una chiavetta USB da 1 GB, all’occorrenza può sempre servire) e della vigilanza sulle droghe (in questo modo gli è possibile organizzare molti nimesulide-paracetamolo e ibuprofene yum yum parties). E’ un grande amante di cinema, informatica, aggiornamento dei drivers e serenoa repens.

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(Qui vediamo Roberto in uno dei momenti più felici della sua vita, al mare a Xen con un suo amico xenomorfo)